giovedì 24 marzo 2022

Recensione Who Are You


Preparatevi ad avere un pacco di fazzoletti accanto...
... pronti da prestare alla protagonista, perché qui davvero piange TROPPO.
Onestamente? Avevo voglia di qualcosa di serio ma thailandese, e quindi ho deciso di andare sul sicuro e pigliarmi un remake. Inutile dire che avrei potuto fare meglio.
Considerato da tutto il popolo di mydramalist come la versione migliore del più acclamato drama coreano School 2015: Who Are You, probabilmente a me non sarebbe piaciuta nemmeno la versione originale (che ovviamente non ho visto e non guarderò). 
Ammetto che mi ci sono approcciata sapendolo, ma credevo, guardando il trailer, che questa versione desse una marcia in più alla storia, e invece mi sono trovata con un prodotto tipico coreano confezionato con attori thailandesi che poco movimento aggiunge alla storia già piatta e stereotipata di per se.

Trama:

Due gemelle vivono in due orfanotrofi differenti, entrambe incontrano un donna amorevole che, convinta sia destino aver ritrovato la stessa bambina per ben due volte, deciderà di adottarla. 
Una quindi crescerà circondata da amore, piena di amici e con un carattere forte e indipendente, anche se con un peso sulla coscienza, l'altra passerà la sua infanzia e la sua adolescenza all'orfanotrofio che l'ha accolta, odiata e bullizzata a scuola, e con numerosi part-time sulle spalle. 
Questo fino a che, dopo l'ennesima aggressione, decide di togliersi la vita gettandosi da un ponte. 
Svegliatasi in una stanza di ospedale senza ricordi, si ritroverà a vivere la vita della gemella che nemmeno sapeva di avere. Passa il tempo, e dopo una piccola incomprensione con una compagnia di classe, recupera la memoria scoprendo che in realtà al posto suo è morta la gemella. 
Su richiesta della madre, non ancora pronta ad affrontare il dolore della perdita dell'amata figlia, continua quindi a vivere la vita rubata della sorella sebbene, più avanti la conosca più scopra che forse non era la persona così buona come la si pensava... oppure si?
Ma ecco che nel mentre a scuola arriva anche una sua vecchia conoscenza, trasferitasi a causa delle voci che la implicavano come causa di suicidio di una sua compagna di classe, eccola trovarsi difronte alla sua nemesi, nonché bulla, nonché causa della situazione attuale. 
E, come se non avesse già abbastanza cose a cui pensare, eccola in tutta questa baraonda sentire per la prima volta le palpitazioni dell'amore per il migliore amico della gemella e provare la genuina serenità dell'essere circondata da amici sinceri.
Riuscirà quindi la nostra eroina a passare indisturbata per la gemella? A farsi valere sulla bulla? A coronare il proprio sogno d'amore? 
Spoiler: NO, NO, SI mannaggia!

Ora premetto che io non ho visto la versione originale, MA! conoscendo i ritmi e i metodi prettamente coreani, guardando questo lakorn ho individuato un sacco di scene, un sacco di inquadrature, le interazioni e i tipici momenti morti (defunti, caput) di questa parte d'Asia, che nonostante non stonino del tutto sul prodotto, anzi danno vita alla sua validità, mi hanno tolto la sensazione di star guardando un lakorn. Purtroppo infatti, ho trovato troppa Corea in questo drama ambientato a Bangkok, e questo ha contribuito a farmi calare progressivamente l'interesse nella storia. 
Cooomunque, a parte questa piccola osservazione esterna, ci ritroviamo con un drama che secondo me perde un sacco di tempo. 
All'inizio infatti ingrana anche bene e subito, questo almeno fino a che non viene introdotta nella nuova scuola la vecchia bulla della protagonista ed inizia una serie di passività e rincorsa allo sbandieramento del segreto segretissimo che per quanto mi riguarda risulta pedantemente ripetitiva. Venendo poi da un classico scolastico coreano, ecco che non ci si può esimere dal raccontare anche dello stress psicologico e della pressione a cui sono sottoposti i ragazzi fin da giovani e di come questi trovino sfogo o sugli altri personaggi o sul sistema scolastico stesso con il solo risultato - in entrambi i casi - di autosabotarsi. 
Che capitemi, è sempre una tematica attuale, ma anche una di quelle trite e ritrite che non riescono mai a svecchiare e puntualmente hanno sempre le stesse dinamiche. 
Più avanti si va poi, più ci ritroviamo in una situazione di stallo nel quale ci si sofferma sull'unico personaggio del quale non me ne fregava una mazza e che io avrei tranquillamente eclissato da questa versione. Il protagonista maschile. 
Episodi lenti ed esasperanti nel quale la fanno da padrona le scene alla io ti guardo tu mi guardi contornate dall'immancabile lacrimuccia che fa tanto atmosfera drammatica. Ci guardiamo in piscina, ci guardiamo nel bosco, ci guardiamo sugli autobus, io ho capito, ma diciamo che guardarvi mentre vi guardate non era proprio la mia aspirazione di vita (e confesso che tante di queste occhiate le ho skippate avanti). 
Che poi... anche tutto questo guardare... non è che abbia una vera e propria motivazione, dato che non mi sembra nessuno si sia preso una cotta per nessuno meno che il tizio con le scarpe fashion alias second lead della situa. Un triangolo quindi che seppur sul finale riesce a coronarsi, secondo me non s'aveva da fare.

Personaggi:

Ovviamente mi soffermerò sui principali, e sebbene io conosca quasi la totalità del cast (cosa che riesce a spiazzarmi considerata soprattutto la loro età media - cioè credevo fosse prerogativa degli americani far interpretare a dei 25enni dei 15enni, ed invece mi sbagliavo), devo essere sincera e non mi aspettavo un così tanto sfacelo a livello di interpretazione... sospetto quindi che la colpa non sia totalmente degli attori, ma anche di chi dirigeva la baracca.

Per la serie "UN'INTERPRETAZIONE DAVVERO CARENTE" abbiamo:


Per la serie "NEMMENO UNA RISCITTURA LI PUO' SALVARE" abbiamo:


Per la serie "L'ENNESIMA OCCASIONE SPRECATA" abbiamo:


Onestamente ci sarebbero anche degli altri personaggi interessanti, tipo la madre adottiva delle protagoniste (che mi rifiuto di crede presa a modello su quella coreana. Semplicemente impossibile, le madri coreane non sono così di buon cuore, anzi non sono semplicemente umane) o il professore (davvero un bell'uomo dallo sguardo dolce. Il personaggio, be' il classico che si immola per il benessere dei suoi studenti), oppure anche il rappresentante di classe (purtroppo un personaggio che hanno sfruttato troppo, e che io ho trovato più interessante di tutta la storia principale) e persino l'amica un po' semplice delle protagoniste, però ecco, grazie alla scrittura e alla messa in scena, non riescono a risultare così memorabili da avere un paragrafo tutto loro.

Finale:

Passa quindi il tempo, e sebbene i precedenti episodi ci avessero promesso fuochi e fiamme tra la miracolata e la bulla, ecco che l'unica cosa a cui effettivamente assistiamo e una sfilza infinita di lacrime.
Piangi tu che ti passo un fazzoletto io, così, di punto in bianco, e finalmente direi, ecco spuntare dal nulla il colpo di scena più telefonato del mondo, ovvero dall'oltretomba risorge la sorella che, ebbene, non si era suicidata ma era solamente scappata. 
Ecco quindi che da un momento all'altro, e proprio in procinto della vera rivelazione dell'identità della ragazza, tornare al suo posto la gemella giusta che nel giro di 3/4 episodi farà capire quanto male ragioni la bulla scolastica. 
Superata quindi anche la fase del "ma ci hai mentito" ecco che finalmente, dopo la visita di uno dei migliori second di sempre (non oso pensare al dolore del rifiuto in quello coreano, cioè già mi è dispiaciuto per questo, figuratevi per quello dei BTOB) ecco le due gemelle ricongiungersi e, la più grande partire per l'estero seguendo i suoi sogni di studio e la più piccola ritornare nella classe che tanto calorosamente l'aveva ospitato l'anno prima, circondata dai propri amici e dal suo amato ragazzo.

Ora... secondo me questo finale fa un po' acqua da tutte le parti, tanto che mi chiedo se pure quello coreano sia così poco credibile. 
Ok, già di per se metchare un cadavere con la prima persona che viene denunciata scomparsa mi sembra alquanto insensato, poi mi sarebbe piaciuto vedere un approfondimento sul perché e come la sorella abbia superato le sue paure trovando la forza di ritornare dalla madre. 
Altra cosa poi che non mi è andata a genio è stata tutta la sottotrama della tirocinante, della ragazza morta e della voglia di vendetta. 
Capisco che cambiare la data della morte sulla dichiarazione era una giusta motivazione per far causa alla scuola, ma da lì ad incolpare tutta la classe, anzi, soprattutto una sua ex amica per suddetta morte, manco l'avesse effettivamente ammazzata lei, mi sembra un tantino troppo. Tutt'al più potrei capire per la questione di bullismo, ma ora non è che tutti i ragazzi che dormono in classe sono a rischio di morte. Cioè la negligenza c'è stata, ma da li a pretendere che tutti si assumano la colpa per una cosa che poveretta non è dipesa da un fattore esterno, bo' mi sembra eccessivo. Una
 parte di storia davvero inscenata male, molto male, avrei preferito vedere la vendetta della sorella contro il bullismo subito, e magari una denuncia all'istituto. 
La storia d'amore poi, continuo a dire non si sarebbe dovuta fare, almeno in questa versione dove i due personaggi cozzavano l'uno contro l'altra. Secondo me era meglio se lei fosse finita con il second, e non solo perché piaceva a me (anche se in parte pure per quello) ma perché fra di loro c'era quel qualcosa in più che alla coppietta mancava, lui la faceva ridere, si capivano meglio, e si insomma erano semplicemente più affiatati.
Per ultima cosa poi, la bulla forse è stata liquidata un po' troppo in fretta. Trascinata lei e la sua parlantina per non so quanti episodi, e poi con una sfuriata eccola capitolare. Cioè da una parte era ora, perché la sua durezza di comprendonio mi aveva ormai sfinita, dall'altra parte bo' mi ha lasciato con una sensazione di semplicità. 

Commentino commentuccio carino caruccio

E niente... pure a sto giro sigla e trailer mi hanno bellamente fregata, e anzi, cercando in ogni modo possibile di portare a termine questa visione, ho capito perché l'originale coreana non mi ha mai (e dico mai) invogliata a vederla nonostante l'eccellenza del cast. 
Francamente mi aspettavo di meglio, mi aspettavo più crudezza e un ritmo più incalzante, pari a quello dei primi episodi. Mi aspettavo confronti tosti, e una protagonista con i maroni quadrati che colta l'occasione al volo di rifarsi avrebbe fatto vedere alla bulla di turno i sorci verdi. E invece abbiamo ottenuto un lakorn che va avanti a suon di piagnistei per poi concretizzarsi sul finale in un orrenda storia d'amore manco coronata da un bacio (e se devo essere sincera meglio così).
Francamente avevo letto pareri positivissimi sia per l'attrice protagonista, che per la caratterizzazione della cattiva, ma bo' a sto punto credo di aver visto un'altra serie, dato che il materiale c'era è vero ma non è stato sfruttato. 
Tutto sommato però non me la sono sentita di metterci CONTRO semplicemente perché non è brutto nel vero senso della parola, e comunque fino a metà la curiosità di sapere come la situazione si sarebbe evoluta la mantiene. 
Probabilmente il tutto dopo si va a perdere nei classici problemi adolescenziali visti e stravisti (ma solo io ho avuto un adolescenza priva di qualsivoglia psicopatia? O meglio priva di qualsivoglia psicopatia che coinvolgeva gli altri?) per il quale io ovviamente non sono più in target. 
Un prodotto che fine a se stesso lascia un po' il tempo che trova, forse un ottima visione per fare un paragone fra le due opere (tre se contiamo anche la versione cinese del 2017), che per quanto mi riguarda scorderò spero prima dopo aver concluso questa recensione. 
Nel dubbio comunque io lascerei perdere anche per la mole e la lunghezza degli episodi, che diciamocelo, poco hanno da dire, peccato però per la colonna sonora, a mio parere bella ma sprecata (soprattutto la sigla, quella mi piaceva un sacco).

E, immaginandomi a scrivere questa recensione sulla Nissan in piena retromarcia, in un campo da calcio pieno di bambini, io vi saluto dicendovi "grazie ai sensori più innovativi del campo anche stavolta si è fermata, fiu!".
Fine!

"Ringrazio il Love Moon My Blog  per avermi dato la possibilità di vedere questo drama, grazie"

Nessun commento:

Posta un commento